Sebastien
Bello, appassionato, dall’aria filosofica, volubile e con un nonsoché di gallico, il 38 enne Sebastien Izambard è l’unico autoditatta de Il Divo. “La grande forza che contraddistingue Il Divo sta nelle tante differenze che ci sono tra di noi” dice Sebastien. “Per quanto mi riguarda sono un tipo pop-rock. Non conosco molto l’opera. Ma spero di saperne qualcosa delle emozioni e del cantare con il cuore”.
Libre, album pubblicano nel 2000 dal nativo francese, ha raggiunto la prima posizione delle classifiche con la hit Si Tu Savais.
“Suonavo la chitarra elettrica, ero un po’ selvaggio, una via di mezzo tra Jeff Buckley, Damien Rice e Coldplay”.
Sebastien è stato autore e produttore di diversi artisti francesi ed ha partecipato al tour della leggenda francese Jhonny Halliday nel 2001. “Conducevo una vita diversa. Scrivevo le mie canzoni, viaggiavo in bus, mi esibivo ai concerti e vivevo 'on the road'. Il Divo è un’esperienza completamente diversa molto piacevole sia dal punto di vista mentale che professionale”.
Sebastien inizialmente rifiutò la proposta di Simon Cowell. “Inizialmente non volevo unirmi al gruppo. Ho sempre pensato che la musica dovesse portare un messaggio al mondo. Non mi interessavano le belle macchine e i bei vestiti”. Ciò che gli fece cambiare idea fu la sfida creativa a cui sarebbe andato incontro accettando e iniziando quindi ad avere a che fare con un nuovo genere di musica. “Questa è stata un’occasione per viaggiare in diversi paesi, per crescere coem persona e aprire gli occhi su come fosse veramente il mondo. Qualunque cosa tu faccia, ci sarò sempre una sfida ad attenderti, ci sarà sempre qualcosa che devi dimostrare a qualcuno. Non si trattava di riconoscimenti, si trattava di dove volevo arrivare e di dove credevo non sarei mai arrivato”.
“Ero terrorizzato quando sono entrato per la prima volta in studio di registrazione” ha confessato Sebastien, “Si combatte una vita intera per diventare un artista e poi improvvisamente viene rimesso in gioco tutto. Ti trovi ad indossare una tuta e a cantare con un gruppo di ragazzi”.
Una volta messo da parte l'ego e condivise le proprie esperienze con gli altri componenti del gruppo, Sebastien si convinse di aver fatto la scelta giusta. “Il tempo che trascorriamo cantando e conoscendoci è il migliore. In qualche modo le nostre differenze arricchiscono il gruppo. E’ stato un lungo viaggio per tutti, ma alla fine si è rivelato davvero gratificante”.
Ciò che Sebastian apporta al gruppo è lo spirito rock e la spontaneità che gli appartiene. “Cerco di essere un semplice ragazzo nell’istante in cul salgo sul palco”. Ciò può avere anche un aspetto negativo: “Mi sono perso così tante volte. La musica mi assorbe completamente e mi dimentico spesso dove sono. Ma è anche questo che mi piace della musica. Abbiamo cantato così tante volte Every Time I Look At You che dovrei esserne stufo; invecemi sorprende ancora. La musica è una condizione spirituale.
Sebastian ammette di essere piacevolmente sorpreso di come sia riuscito ad esprimersi nella musica. Musica che inizialmente aveva paura potesse essere stereotipata. “In qualità di cantautore, faccio un passo indietro, guardo il mondo e lo disegno come farebbe un pittore. Quello che mi piace de Il Divo è che riesco a vederci colore e sentimentO.




